Bea Lundmark sempre più in alto
Mariano BottaAtletica/La portacolori del GAB venerdì sera nell'ottavo GP Città di Lugano cerca spazio ai vertici"Settimana scorsa due volte sono arrivata a 1,83, sono in forma e motivata. Andrò alla Coppa Europa"
Il ticchettio della pioggia che sbatte sui vetri della finestra, distoglie per un momento lo sguardo di Bea Lundmark. L'occhio dal computer scivola verso lo stadio. Da un po' di tempo Cornaredo è diventato casa sua. Lavora all'80% per il Dicastero Sport della Città di Lugano che ha gli uffici nell'infrastruttura, che ovviamente è anche il luogo degli allenamenti. «Sono fortunata. Grazie alla comprensione del direttore Sandro Rovelli, che alle spalle ha una carriera calcistica di alto livello come portiere, posso gestire i momenti da dedicare all?atletica. A dipendenza degli impegni anticipo o sposto il momento di andare in pista. Devo anche ringraziare chi mi sostiene nella mia attività, vale a dire Accentrix e Villa Sassa. Aiuti indispensabili».
A proposito di pista, venerdì sera nell'ambito del meeting internazionale ci sarà l'inaugurazione ufficiale. «Dopo 25 anni è stato posato un nuovo fondo (il materiale usato è lo Spurtan, ndr), devo dire che piste e pedane sono eccellenti, oltre ad essere veloci sono ideali per i salti. Non mi sono mai trovata così bene a Lugano. Già in allenamento riesco a "salire" più in alto grazie ad una migliore risposta del terreno».
Quindi ci sono tutte le premesse per assistere ad una serata con ottimi tempi e misure. «Credo proprio di sì. Ci sono alcuni atleti che potranno fare davvero bene sfruttando anche il fondo».
Nel salto in alto sei fra le pretendenti ad un buon risultato. «Ci spero. In passato qui non ho mai combinato gran che, vuoi per le pessime condizioni meteo o per la tensione. Sono arrivata al massimo a 1,75. Stavolta mi presento al dunque in buona condizione e con alle spalle due ottime misure, l'1,83 che ho superato giovedì a Torino (ho mancato di poco nel terzo tentativo l'1,87) ed ho ripetuto sabato a Ginevra, nonostante la pedana inzuppata ed una interruzione per un temporale. Sono contenta che gli organizzatori hanno saputo portare in Ticino alcune ragazze di grande spessore. Su tutte la spagnola Ruth Beitia, seconda agli Europei indoor in marzo. In stagione ha raggiunto 2,02. Ci sono poi altre due concorrenti sopra l'1,90. Un livello notevole e per me uno stimolo importante. Purtroppo spesso in Svizzera mi trovo subito da sola e aggiungere centimetri diventa difficile anche per una questione di motivazione. Con il doppio 1,83 degli scorsi giorni (limite stagionale nazionale) mi sono qualificata per la Coppa Europa che si svolgerà a Bergen (Norvegia) il 20 e 21 giugno».
L'avvicinamento al meeting lo hai vissuto anche dal lato organizzativo. «Ed ho visto la mole di lavoro che c'è per proporre questa manifestazione e molti anche i problemi da risolvere. Io ho dato un colpo di mano a livello di ufficio stampa e comunicazione, come capita anche per altri eventi dove c?è la presenza della Città».
Ma adesso Bea indossa i panni dell?atleta ed è pronta a "dialogare" a lungo con l'asticella.
LaRegione, 2009-06-10









