Irene Pusterla fra esami e pedana
Mariano BottaAtletica/Venerdì sera sarà attesa protagonista nel salto in lungo al meeting internazionale di LuganoLa stagione all'aperto è partita bene con il 6,15 di Chiasso e la qualifica agli Europei U23 in Lituania
Le giornate di Irene Pusterla sono intense e scandite da ritmi precisi fra studio e allenamenti. Di questi tempi la testa è più sui libri che in pista. Logico visto che è periodo di esami universitari. «Giovedì sarò a Losanna per il primo, poi il 17 avrò il secondo. Ma non sarà finita visto che ci saranno altre tre prove in agosto. Quindi non ho tempo per annoiarmi... Adesso sono a casa e così posso anche allenarmi regolarmente con Andrea (Salvadé, la guida della Vigor Ligornetto, ndr) e mi sposto oltre San Gottardo solo per sostenere i test».
La tua stagione agonistica è iniziata presto e subito con ottimi risultati. A cominciare dalla presenza agli Europei indoor di Torino, ai primi di marzo, nel salto in lungo. «Dove mi sono piazzata 12ª con un secondo salto di 6,31 (personale di 6,46, seconda miglior misura svizzera di sempre, ndr). Poi la preparazione è proseguita seguendo i soliti piani. Sono tornata alle gare il 2 maggio a Chiasso (debutto all'aperto) dove ho raggiunto metri 6,15 staccando così il biglietto per gli Europei Under 23 in programma a metà luglio a Kaunas in Lituania (la misura richiesta per andarci era di 6,10). Quindi una bella partenza. Ho poi disputato altre due gare in Italia dove non ho avuto troppa fortuna, colpa del vento. Nella prima era eccessivo (ho fatto un 6,25 ma soffiava oltre i 2 metri al secondo, quindi misura non valida) mentre sabato in Veneto le folate erano contrarie... Abbiamo rinunciato di proposito a Basilea e a Ginevra per evitare trasferte tropo lunghe e magari dover saltare su pedane bagnate. Poi in Italia, dove sono poco conosciuta, mi trovo meglio, anche come ambiente».
La preparazione è mirata sul salto in lungo? «A dire il vero lavoriamo sulla specialità solo un paio di volte alla settimana, per il resto curiamo la velocità di base, anche se per adesso in gara ho puntato sul lungo, non ho ancora corso i cento metri. Il triplo? Per adesso lo lascio da parte».
Venerdì ci sarà il grande appuntamento di Lugano. «Si gareggia in casa nell'ambito di un evento internazionale che rappresenta un momento speciale, atteso ed emozionante. Inoltre per la prima volta disputerò il lungo a Cornaredo, gli anni precedenti avevo sempre corso i 100 metri. So che ci sarà una buona partecipazione e questo è uno stimolo supplementare. Io spero di poter arrivare al dunque in ottima condizione e dare il meglio di me stessa e lottare sui sei salti. Ce la metterò tutta».
Ire di sicuro arriverà carica al punto giusto per spiccare il volo e regalare una prestazione maiuscola al pubblico amico che saprà sostenerla in ogni suo tentativo. Lasciamoci piacevolmente sorprendere.
LaRegione, 2009-06-09









