Lundmark e Pusterla, atlete d'oro
Nicola MargniBuon bottino (due titoli, due medaglie d?argento e quattro di bronzo) per la delegazione ticineseIl rientro col botto della specialista del salto con l'asta Nadine Rohr è stato il principale motivo d'interesse di un'edizione dei campionati svizzeri concentrata sui sette selezionati per le Olimpiadi di Pechino. Proprio la nuova primatista nazionale (4.40 per lei sulla pedana del St. Léonard) sarà la grande esclusa di una selezione che annovera per contro la seconda classificata Nicole Büchler, uscita di scena a 4.30. La bernese ha giustificato la controprestazione con i pesanti carichi di lavoro che sta sostenendo, ma a livello di tempi e misure anche gli altri rossocrociati in odore d'Oriente non hanno particolarmente convinto. Nei 100 Marco Cribari ha fatto sì segnare la miglior prestazione svizzera stagionale con 10''40, ma da uno come lui è davvero lecito attendersi qualcosina in più. Anche l'altro velocista Marc Schnneberger ha cercato di ottenere il massimo risultato con il minimo degli sforzi, controllando la finale dei 200 in un discreto 21''11. Con un timing vincente di 13'' 53, solo lontano parente però del suo fresco limite nazionale di 13''41, anche l'astro nascente dei 110 h Andreas Kundert non è apparso al top.
Sotto questo punto di vista lascia per contro ben sperare il successo sui 1500 in 3' 44'' 63 colto dal re dei 5000 Philipp Bandi, sollecitato per l'occasione dall'etiope Tolossa Chengere. Buoni segnali sono pure stati lanciati dall'eptathleta Linda Züblin che, dopo le eliminatorie dei 100 h ( 13''77), è risultata sesta nel lungo (5.87) e terza nel giavellotto ( 46.62). Le pedane romande non hanno invece portato fortuna a Julien Fivaz che, dopo una serie impressionante di balzi oltre gli 8 m, si è accontentato del metallo più prezioso nel lungo con la misura di 7.57.
Al bilancio in chiaroscuro della delegazione olimpica elvetica, completata dal maratoneta Viktor Röthlin, va contrapposta la bella prova collettiva del Ticino. I 24 italofoni sono infatti tornati a sud delle Alpi con un buon bottino fatto di due ori, due argenti e quattro bronzi. Sul gradino più alto del podio sono salite Beatrice Lundmark (Gab; 1.79 nell'alto) e Irene Pusterla ( Vig; 6.09 nel lungo), che hanno conquistato due vittorie dal sapore comunque diverso. La bellinzonese ha infatti bissato il titolo conquistato lo scorso anno a Losanna, mentre la ligornettese ha superato la favorita della vigilia Stéphanie Vaucher, ferma a 6.04. Per Bea c'è poi stata la gioia di essere accompagnata sul podio dalla compagna di società Lara Kronauer, terza con 1.76. La festa in seno allo squadrone della capitale è proseguita con gli allori delle mezzofondiste Karin Colombini (2. negli 800 in 2'08''86) e Tamara Winkler ( 3. nei 1500 in 4'31''77). La prima si è resa artefice di una volata mozzafiato con Monika Augustin- Vogel ( 2'07'' 89), mentre la seconda, ferma da alcuni giorni per un'infiammazione a un piede, ha ceduto solo a Sabine Fischer ( 4'27'' 00) e Valérie Lehmann ( 4'29''86).
Nei salti in estensione si è fatta onore la Sfgc con due bronzi conquistati dal ragazzo prodigio Gregory Bianchi (7.23 nel lungo) e dalla mamma sprint Laura Torino- Imberti ( 12.57 nel triplo). Il diciannovenne si è inchinato al maestro Fivaz ( 7.57) e al sorprendente Matthias Wagner ( 7.28), mentre Laura ha chiuso alle spalle di Barbara Leuthard (12.98) e Daniela Mischer ( 12.87). A completare il medagliere chiassese ci ha pensato Giorgia Candiani, che nei 100 si è di nuovo arresa a Fabienne Weyermann, al suo quarto oro consecutivo. La bernese si è imposta con un crono di 11''67, che ha purtroppo infranto i sogni della ticinese ( 11''76), saldamente al comando fino ai 70 m.
Ed ora pausa fino a sabato 23 agosto, dove a Chiasso si ricomincerà con la 13esima edizione del Gran Premio del Mendrisiotto.
LaRegione, 2008-08-04









